Le stelle del cinema polacco si incontrano sotto il sole italiano nel film “Il dolce finale della giornata”.

Campi toscani soleggiati, conversazioni intrise di vino e il trambusto di una vita idilliaca: tutto questo si intreccia nel film Sweet End of the Day del regista polacco Jacek Borcuch (Dolce Fine Giornata, 2019). Al Sundance Film Festival di quest’anno, la leggendaria attrice polacca Krystyna Janda ha ricevuto il premio per il miglior ruolo cinematografico, e il suo personaggio, vincitore del Premio Nobel, sarà nei cinema lituani a partire da venerdì 11 ottobre.

Il ritorno di una leggenda del cinema

K. Janda, che nell’ultimo anno ha recitato in teatro e piccoli film, ha ricordato a tutti gli appassionati di cinema il suo talento dopo aver interpretato la vincitrice del Premio Nobel. L’attrice polacca conosciuta come Gena Rowlands è stata per molti anni la musa ispiratrice di uno dei più famosi registi polacchi Andrzej Wajda e ha ricevuto il premio come migliore attrice ai festival cinematografici europei più influenti: Cannes e Saint-Sebastien. Quest’anno, il Sundance Film Festival ha aggiunto all’elenco dei titoli per il ruolo in “Il dolce finale della giornata”. La produttrice polacca Marta Habior afferma che K. Janda è l’unica attrice polacca con lo status di star mondiale.

Il poeta non è limitato dalla libertà di espressione

Al centro di “Sweet End of the Day” c’è l’anima libera Marija Linde, discendente di ebrei polacchi e vincitrice del Premio Nobel per la letteratura. Vive in Toscana, circondata dal caos e dal calore familiare. Una madre amorevole e una nonna hanno segretamente una relazione con un egiziano molto più giovane, proprietario di un ristorante in una zona balneare. Dopo che un attentato terroristico a Roma ha interrotto l’idillio della sua vita, Maria si rifiuta di cedere alla paura isterica e ai sentimenti anti-immigrazione. facendo un discorso pubblico scandaloso.

Nella trama che ruota attorno al personaggio di K. Janda, sono soprattutto i rapporti con chi la circonda: l’amato marito Antonio, al quale scrive lunghe lettere intellettuali anche se sta preparando la cena per la famiglia dall’altra parte della strada confine, il suo giovane amante Nazir, che gli insegna la poesia persiana, e la comunità della città, che, dopo i discorsi tempestosi del poeta, attendono il pentimento.

Ma la cosa più importante nel film è il rapporto tra madre e figlia Anna, interpretata da Kasia Smutniak, attrice polacca che ha costruito una favolosa carriera in Italia, ben nota al pubblico lituano grazie a Silvio (2018) di Paolo Sorrentino e Paolo Le bugiarde perfette di Genovese (2016). È come la bussola morale di una donna che la accompagna durante tutta la trama. Per K. Smutniak, che vive in Italia da 20 anni, questo ruolo di sua figlia è estremamente importante e intimo. Come il suo personaggio, l’attrice cresce i suoi figli in una famiglia bilingue e cerca di mantenere le sue radici in entrambi i paesi.

Girato nello splendido paesaggio toscano, “Sweet End of the Day” arriverà nelle sale a partire dal 18 ottobre.




Calvino Bianchi

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